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LaicaMente è un blog in cui puoi trovare e postare alcune riflessioni sulla laicità. La principale finalità è quella di aumentare la presenza di una riflessione laica, democratica ed indipendente sulla rete. I contenuti di questo sito web rappresentano il pensiero dei loro autori, non hanno una periodicità predefinita e sono frutto di un impegno non retribuito e volontario. Laicamente si impegna a rispettare i diritti di privacy e copyright, ogni contributo è firmato e, se raccolto sulla rete, non sarà riprodotto interamente e avrà il link alla fonte e, se disponibile, il nome dell’autore.

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Tratto da WIRED:IT
L'Agcom ha multato la Disney per una puntata dei Griffin sulla nascita di Gesù
Secondo l'Autorità per le comunicazioni l'episodio non sarebbe stato segnalato adeguatamente e potrebbe comportare pericoli per lo sviluppo fisico, psicologico e morale dei minori.
Una riflessione di Flavio Lotti e Marco Mascia pubblicata da Micromega esprime in modo semplice e 'laico' una lucida analisi dell'intervento in Afganistan e delle possibili cose da fare in questo ed in altri contesti di guerra.
"Cosa possiamo fare oggi? Primo. Fare i conti con le conseguenze di questo disastro. E con le nostre accresciute responsabilità. Non c’è nulla di facile. La guerra ha complicato le cose e ridotto gli spazi d’iniziativa. Ciononostante non abbiamo alternative. Secondo. Salvare la vita di chi oggi rischia la morte. Salvare più vite possibili, ora! Non domani! Dare rifugio a chi sta cercando di mettere in salvo la propria vita. Soccorrere subito chi chiede aiuto. Terzo. Promuovere il dialogo politico a tutti i livelli, da Kabul all’Onu, per promuovere il rispetto dei diritti umani, a partire dalle donne. Non c’è un altro modo. Dopo un così grande fallimento, è necessario cambiare strada. Chi non lo vorrà, ci farà pagare un prezzo ancora più alto.
Giovani italiani, molto più spesso italiane, muoiono o vanno in carcere perché non siamo in grado di tutelare i loro diritti. Quasi sempre c'è di mezzo la pretesa delle religioni di decidere sulle scelte della nostra vita condizionando le leggi civili. Luigi Manconi, con questo articolo pubblicato su Repubblica ci chiede di rompere il silenzio su Ikram Nazhi.

L’associazione Articolo zero riconosce nelle parole del presidente Draghi, in merito alla laicità dello Stato italiano, un’affermazione fondamentale per la...

Negli stessi giorni in cui il Vaticano interviene pesantemente per chiarire al Parlamento Italiano quali sono le modifiche a lui gradite da apportare alla legge sull'Omotransfobia, i Sindacati scendono in campo per sostenere i privilegi di chi deve il proprio posto di lavoro al gradimento di un Vescovo cattolico.
Sono due facce della stessa medaglia, logica conseguenza del regime concordatario che vincola lo Stato italiano ai voleri di una singola confessione religiosa, né più, né meno di quello che succede in Polonia o in Iran.

Questo il delirante testo del comunicato congiunto di molte sigle:

Tratto da La Stampa 22/6/2021

La Santa Sede cambia il passo diplomatico sul disegno di legge contro l’omofobia. La sorpresa anche nelle Sacre Stanze: «In genere la linea di questo pontificato è sempre stata quella di non entrare direttamente in vicende nazionali»

di Giovanni Gaetani. Tratto da Micromega Dobbiamo abolire le leggi contro la blasfemia, in Italia, in Europa e poi in tutto il mondo. Perché punire un cittadino per il reato di blasfemia (fosse anche solo con una multa di un euro) significa riconoscere che quel reato ha senso e che una punizione è necessaria.
Tratto da www.valigiablu.it Centinaia di morti nella striscia di Gaza vittime dei bombardamenti israeliani e almeno dieci cittadini israeliani uccisi dai razzi lanciati da Hamas. L’ennesimo riaccendersi - come se si fosse mai spento - del conflitto israelo-palestinese è ridotto a un bollettino di guerra con recriminazioni da entrambi i lati. Questo conflitto non è però solo uno scontro tra Hamas e Israele. Anzi, inizia a Gerusalemme ben 27 giorni prima del lancio del primo razzo. È un conflitto figlio di un mese di tensioni su cui la guerra a Gaza mette “un tappo” senza risolvere nulla. Eppure, questa nuova fase di violenza offre alcuni elementi di novità.