Categorie
Istituzioni laicità

Cassazione Crocifisso: secondo punto di vista

Crocifisso: giustizia all’italiana

di Antonio Caputo. Tratto da Critica Liberale

Decidere col “dialogo” se mettere il crocifisso nelle scuole, dice la Cassazione. Una sentenza senza capo né coda che equivale alla rinuncia alla giurisdizione (ius dicere).

Una delega in bianco a chi? Agli studenti. ai genitori, ai dirigenti scolastici, al personale ATA? Dove. quando, come? A maggioranza? All’unanimità? E se nel corso dell’anno qualcuno cambia idea? Ogni anno una nuova decisione concordata? Con quale efficacia? E se arriva il supplente che ha idee diverse? Una decisione sconcertante nel modo che pare confondere la funzione del giudice (applicare tout court la legge con interpretazione costituzionalmente orientata al caso concreto ) con meri suggerimenti a soggetti che nemmeno sono parti in causa di cercare di mettersi d’accordo . E se non ci riescono ? E se l’accordo contrasta con legge e costituzione? Un caso di delegata o denegata giustizia

Categorie
Istituzioni laicità

Cassazione Crocifisso: primo punto di vista

Di Luigi Mastrodonato Tratto da WIRED.IT

Facciamo chiarezza sulla sentenza della Corte di Cassazione sul crocifisso a scuola

La Suprema Corte equipara il simbolo critiano alle altre simbologie religiose e stabilisce che non si può imporre la sua affissione come sotto il fascismo
Categorie
Istituzioni laicità

Torniamo a mettere le mutande alle statue

Tratto da WIRED:IT

L’Agcom ha multato la Disney per una puntata dei Griffin sulla nascita di Gesù
Secondo l’Autorità per le comunicazioni l’episodio non sarebbe stato segnalato adeguatamente e potrebbe comportare pericoli per lo sviluppo fisico, psicologico e morale dei minori.
Categorie
Istituzioni laicità religioni Vescovi

Sinodo Valdese: focus sulla laicità

Laicità dello Stato e ora di religione, quanti passi indietro!
di Claudio Geymonat (Tratto da Riforma.it)

Appassionato dibattito del Sinodo valdese e metodista riunito in questi giorni per richiedere alle chiese evangeliche una forte attenzione all’attacco in corso alla laicità delle istituzioni, scuole in primis

Categorie
Mondo Pace Persone

Primo: non fare la guerra. Sei cose intelligenti da fare per l’Afganistan, e non solo.

Una riflessione di Flavio Lotti e Marco Mascia pubblicata da Micromega esprime in modo semplice e ‘laico’ una lucida analisi dell’intervento in Afganistan e delle possibili cose da fare in questo ed in altri contesti di guerra.

“Cosa possiamo fare oggi?

Primo. Fare i conti con le conseguenze di questo disastro. E con le nostre accresciute responsabilità. Non c’è nulla di facile. La guerra ha complicato le cose e ridotto gli spazi d’iniziativa. Ciononostante non abbiamo alternative.

Secondo. Salvare la vita di chi oggi rischia la morte. Salvare più vite possibili, ora! Non domani! Dare rifugio a chi sta cercando di mettere in salvo la propria vita. Soccorrere subito chi chiede aiuto.

Terzo. Promuovere il dialogo politico a tutti i livelli, da Kabul all’Onu, per promuovere il rispetto dei diritti umani, a partire dalle donne. Non c’è un altro modo.

Dopo un così grande fallimento, è necessario cambiare strada. Chi non lo vorrà, ci farà pagare un prezzo ancora più alto.

Categorie
Istituzioni laicità Mondo Persone

Ikram, Saman, chi sarà la prossima ragazza italiana a cui toccherà?

Giovani italiani, molto più spesso italiane, muoiono o vanno in carcere perché non siamo in grado di tutelare i loro diritti. Quasi sempre c’è di mezzo la pretesa delle religioni di decidere sulle scelte della nostra vita condizionando le leggi civili.

Luigi Manconi, con questo articolo pubblicato su Repubblica ci chiede di rompere il silenzio su Ikram Nazhi.

Categorie
Istituzioni

Articolo zero sul DDL Zan

L’associazione Articolo zero riconosce nelle parole del presidente Draghi, in merito alla laicità dello Stato italiano, un’affermazione fondamentale per la storia di questo Paese.  Ma ricorda che la teoria, per essere utile, deve necessariamente basarsi sui fatti.  La difesa del ddl Zan, che sarà discusso in Senato il 13 luglio, ci dimostrerà fino a che punto il nostro parlamento vuole essere realmente indipendente dall’ingerenza del Vaticano.

Ricordiamo che questo fatto è giunto dopo una serie di attacchi silenziosi alla laicità del nostro Paese, come quelli alla scuola pubblica, dove il ruolo degli insegnanti della religione cattolica è sempre più importante.

Per combattere l’ingerenza della CEI nelle scelte del Nostro Stato, vi chiediamo di aderire alle iniziative organizzate nel nostro Paese in difesa del ddl Zan e di firmare e far girare la petizione lanciata dalla nostra associazione, rivolta al ministero della pubblica istruzione.

Firma la petizione “Ministero dell’Istruzione: Educazione Civica è Educazione Laica!” cliccando QUI

Categorie
Istituzioni laicità Vescovi

Mandiamo i sindacati a scuola di laicità

Negli stessi giorni in cui il Vaticano interviene pesantemente per chiarire al Parlamento Italiano quali sono le modifiche a lui gradite da apportare alla legge sull’Omotransfobia, i Sindacati scendono in campo per sostenere i privilegi di chi deve il proprio posto di lavoro al gradimento di un Vescovo cattolico.
Sono due facce della stessa medaglia, logica conseguenza del regime concordatario che vincola lo Stato italiano ai voleri di una singola confessione religiosa, né più, né meno di quello che succede in Polonia o in Iran.

Questo il delirante testo del comunicato congiunto di molte sigle:

Categorie
Istituzioni laicità Vescovi

Il Vaticano pretende obbedienza sul ddl Zan

Tratto da La Stampa 22/6/2021

La Santa Sede cambia il passo diplomatico sul disegno di legge contro l’omofobia. La sorpresa anche nelle Sacre Stanze: «In genere la linea di questo pontificato è sempre stata quella di non entrare direttamente in vicende nazionali»

Categorie
laicità religioni

Blasfemia? Un reato inconsistente da abolire al più presto

di Giovanni Gaetani. Tratto da Micromega

Dobbiamo abolire le leggi contro la blasfemia, in Italia, in Europa e poi in tutto il mondo. Perché punire un cittadino per il reato di blasfemia (fosse anche solo con una multa di un euro) significa riconoscere che quel reato ha senso e che una punizione è necessaria.

Categorie
Mondo

Israele e Palestina

Tratto da www.valigiablu.it

Centinaia di morti nella striscia di Gaza vittime dei bombardamenti israeliani e almeno dieci cittadini israeliani uccisi dai razzi lanciati da Hamas. L’ennesimo riaccendersi – come se si fosse mai spento – del conflitto israelo-palestinese è ridotto a un bollettino di guerra con recriminazioni da entrambi i lati.

Questo conflitto non è però solo uno scontro tra Hamas e Israele. Anzi, inizia a Gerusalemme ben 27 giorni prima del lancio del primo razzo. È un conflitto figlio di un mese di tensioni su cui la guerra a Gaza mette “un tappo” senza risolvere nulla.

Eppure, questa nuova fase di violenza offre alcuni elementi di novità.

Categorie
laicità Persone

A 40 anni dalla morte: Arturo Jemolo, coscienza laica dell’Italia

Tratto da Repubblica. Di Bruno Quaranta:

Quarant’anni fa moriva lo storico e docente di diritto ecclesiastico. Una vita al servizio della Carta e in difesa della separazione tra Stato e Chiesa

Non votò mai Dc, appoggiò il Fronte Popolare nel ’48, entrava in chiesa quando gli altri vi uscivano, vi usciva quando gli altri vi entravano, sfidò a duello un fascista («Una pagina vergognosa della mia vita», confidò ad Alessandro Galante Garrone), scrisse un racconto giallo… Nel segno dell’irrequietudine si svolse la vita di Arturo Carlo Jemolo, ancorché inseparabile da un cilicio mentale inespugnabile. Moriva quarant’anni fa, il 12 maggio, lo storico e giurista, voce di una certa Italia, con «il culto del dovere, il senso della disciplina, della obbedienza ai superiori, della coscienza che non ci può essere un lavoro organizzato se non ci sia chi ordina e chi obbedisce, la sensazione che le sorti del singolo non sono separabili da quelle del Paese, che la disgrazia collettiva è anche la disgrazia di ciascuno». È l’elogio della piccola borghesia, la classe che improntò l’Italia giolittiana e che la Grande Guerra stravolse, così riducendola a «elemento caratteristico e direttivo del fascismo», come osserverà Luigi Salvatorelli.