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Educazione civica ed insegnamento della religione cattolica

Tratto da Cidi Torino

La legge 92/2019 attualmente in vigore prevede che all’insegnamento dell’educazione civicasiano dedicate 33 ore annuali prese dall’orario dell’obbligo (monte ore obbligatorio previsto dagli ordinamenti vigenti). La distribuzione delle ore tra i docenti varia a seconda dei livelli di scuola e inalcuni consigli di classe è accaduto che siano state assegnate ore di educazione civica al docente di IRC nonostante sia chiaro che la disciplina non è obbligatoria per tutti ma oggetto di libera scelta. Sono nate quindi delle criticità perché in tal caso gli studenti che non si avvalgono (e hanno il dirittodi non avvalersi e anche di non seguire eventuali ore alternative) vengono privati di ore di insegnamento di educazione civica.

Le soluzioni adottate hanno peggiorato la situazione, si è arrivatiin alcuni casi a coinvolgere forzosamente studenti alle lezioni del docente di IRC diventato docente di educazione civica per tutti. Questo chiaramente contrasta con il carattere di scuola pubblica e laica,quindi non confessionale, della scuola italiana.

Ma ci sono altri elementi critici: ad esempio nel triennio della scuola secondaria di secondo grado l’assegnazione di ore di educazione civica al docente di IRC può portare a una differenza nellavalutazione del credito scolastico con una ricaduta sul voto finale dell’esame di stato, avvantaggiandogli studenti che hanno scelto IRC rispetto agli studenti che non si avvalgono.

Una contraddizione analoga si verifica per gli esami della scuola secondaria di primo grado, dove il voto di educazione civica incide sul calcolo del voto di ammissione all’esame, e quindi sull’attribuzione del voto finale, e dove i docenti di IRC e di attività alternative sono parte della commissione.

Non la legge, ma la prassi adottata in alcune scuole discrimina chi non si avvale. Si crea inoltredi fatto un monopolio di temi etici lasciato alla religione cattolica, col rischio ad esempio che interpretazioni dottrinali di temi di bioetica siano presentati come “educazione civica”. Poiché la legge è attualmente alla fine del secondo anno di sperimentazione si chiede che, al di là di altre eventuali modifiche legate ai risultati della sperimentazione, si definisca con chiarezza che le ore vanno assegnate a docenti di discipline presenti nel monte ore obbligatorio, e quindi non a docenti di IRC.