Tratto da Non Mollare, articolo di Valerio Pocar   Lo scorso ottobre la Commissione dell’Ue era chiamata a presentare il suo programma...

Tratto da Amnesty International    La Cop28, la 28esima Conferenza quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, si terrà a Dubai dal...

Tratto da Il Post Nei giorni successivi al grave naufragio avvenuto il 26 febbraio a Steccato di Cutro, in provincia di Crotone (Calabria), il governo guidato da Giorgia Meloni ha spiegato più voltedi volere impedire gli arrivi via mare di migranti contrastando le attività di due figure: i trafficanti di esseri umani e i cosiddetti “scafisti”, un termine usato quasi solo quando si parla di immigrazione per definire persone che guidano le imbarcazioni o i gommoni su cui i migranti arrivano in Italia. Mentre i trafficanti, cioè le persone che organizzano questi viaggi, sono spesso assai difficili da individuare e processare, ogni anno in Italia vengono arrestati decine di cosiddetti scafisti.
Tratto da Lifegate di Luigi Mastrodonato

Il 24 febbraio 2022 Kiev e le principali città dell’Ucraina si svegliavano sotto il rumore delle sirene e dei bombardamenti. Dopo mesi di preparazioni e di smentite, la Russia dava l’inizio all’aggressione bellica al suo paese confinante, pensando di chiudere la faccenda nel giro di pochi giorni. Un anno dopo le operazioni militari vanno avanti e l’Ucraina resiste. Il bilancio di questi 365 giorni è la distruzione di interi territori e città, come Mariupol. Per quanto riguarda le vittime mancano dati certi: si parla di centinaia di migliaia di persone e questi numeri sono destinati ad aumentare, visto che la fine del conflitto appare un miraggio. E questa è anche una tragedia ambientale.

La devastazione ecologica causata dalla guerra in Ucraina dell’ultimo anno ha pochi precedenti nella storia. L’impatto su flora e fauna dei bombardamenti e dei combattimenti è gravissimo, così come gravissime sono le conseguenze sull’agricoltura e in termini di emissioni. Quella in corso è prima di tutto una tragedia umanitaria, ma anche ambientale. E le due cose non vanno separate, dal momento che i danni ecologici di oggi sono la miccia per ulteriori catastrofi umanitarie di domani.

Tratto da L'Essenziale di Francesco Erbani

L'ultima arruolata nella battaglia pro o contro le fonti di energia rinnovabili è Imma Tataranni, sostituta procuratrice. Non una persona in carne e ossa, bensì la protagonista dei romanzi di Mariolina Venezia e delle fiction tratte da essi andate in onda, con gran successo, su Rai 1. Che c’entra con l’eolico e con il fotovoltaico? In un comunicato del 28 ottobre scorso un gruppo di associazioni ambientaliste l’ha eletta propria paladina perché in un episodio dello sceneggiato la pm, interpretata da Vanessa Scalera, mandava sul banco degli imputati un gruppo criminale responsabile d’aver piantato enormi pale eoliche in pregiate porzioni del paesaggio pugliese.

Dallo schermo alla vita reale. L’emergenza climatica e la crisi negli approvvigionamenti di gas dopo l’invasione russa in Ucraina hanno agitato le acque nel mondo ambientalista. Non infuria solo una battaglia tra sostenitori di sole e vento, da una parte, e imperterriti difensori delle fonti fossili, dall’altra. A incrociare le armi sono anche le associazioni ambientaliste tenacemente favorevoli alle rinnovabili e quelle quantomeno scettiche se non diffidenti. La faglia è aperta da tempo, ora però si è spalancata.