Una piazza per l’Iran
di Silvja Manzi C’è un silenzio che pesa. È quello delle piazze italiane rimaste vuote di fronte al massacro degli innocenti iraniani. Un silenzio che non nasce dalla mancanza di informazioni,...
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Di Massimo Chierici, tratto da Valigia Blu del 28 maggio 2025 C’è un crudele paradosso tra chi in Israele è in piazza per la liberazione degli ostaggi, per il cessate il...
Tratto da Radio France Internationale del 25 maggio 2025 I gruppi jihadisti, tra cui Boko Haram, stanno aumentando di numero e di forza nel nord-est della Nigeria e utilizzano i social...
I recenti attentati di Parigi e Bruxelles ci pongono di fronte a una questione delicata: che legame c’è tra terrorismo e salute mentale? La risposta non è semplice. Per cercarla,...
Il nuovo libro di Emmanuel Carrère è il racconto del processo per gli attentati che nel Novembre del 2015, venerdì 13 - da cui la sigla V13 – hanno sconvolto la Francia. Le dimensioni della tragedia, con 130 morti e oltre 400 feriti, 99 dei quali in modo grave, si riflettono su un processo con 14 imputati, 1.800 parti civili e 350 avvocati coinvolti.
Articolato su tre assi principali – vittime, accusati, corte – il racconto seleziona alcuni dettagli di un dossier composto di oltre 500 tomi che, impilati, superano i 50 metri di altezza, descrivendo invece quella “esperienza unica di terrore, pietà, prossimità e presenza” che sono stati i nove mesi del processo V13.