di Silvja Manzi C’è un silenzio che pesa. È quello delle piazze italiane rimaste vuote di fronte al massacro degli innocenti iraniani. Un silenzio che non nasce dalla mancanza di informazioni,...

Di Massimo Chierici, tratto da Valigia Blu del 28 maggio 2025 C’è un crudele paradosso tra chi in Israele è in piazza per la liberazione degli ostaggi, per il cessate il...

I recenti attentati di Parigi e Bruxelles ci pongono di fronte a una questione delicata: che legame c’è tra terrorismo e salute mentale? La risposta non è semplice. Per cercarla,...

Tratto da Questione giustizia di Filippo Romoli

Il nuovo libro di Emmanuel Carrère è il racconto del processo per gli attentati che nel Novembre del 2015, venerdì 13 - da cui la sigla V13 – hanno sconvolto la Francia. Le dimensioni della tragedia, con 130 morti e oltre 400 feriti, 99 dei quali in modo grave, si riflettono su un processo con 14 imputati, 1.800 parti civili e 350 avvocati coinvolti.

Articolato su tre assi principali – vittime, accusati, corte – il racconto seleziona alcuni dettagli di un dossier composto di oltre 500 tomi che, impilati, superano i 50 metri di altezza, descrivendo invece quella “esperienza unica di terrore, pietà, prossimità e presenza” che sono stati i nove mesi del processo V13.