Valditara, le destre e il chiodo fisso dell’Islam

Nel suo intervento pubblicato su Il Messaggero (3 gennaio 2026, pagina 23), il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara affronta il caso del giuramento sul Corano pronunciato da Zohram Mamdani, neoeletto sindaco di New York. Il gesto, secondo il ministro, è una dichiarazione pubblica che ha un significato culturale e simbolico preciso.

Per Valditara, serve una scuola che non rinunci al proprio ruolo nella costruzione dell’identità culturale. È necessario tornare all’insegnamento della storia dell’Occidente.

Una posizione ed una analisi diversa da quella condotta dal politologo della Sapienza Paolo Naso che nel suo articolo sulla rivista Confronti spiega come Mamdani sia diventato un simbolo che per età, origine etnica, creatività comunicativa, religione e atteggiamento pubblico, rappresenta una nuova America democratica.

Sull’onda dell’elezione di Mamdani, è stata annunciata a Roma la costituzione di MuRo27, un “partito islamico” che si candida alle prossime elezioni politiche. Mettendo insieme la “capra” di Mamdani e i “cavoli” di MuRo27, i giornali della Destra più veementemente islamofobica hanno denunciato un “disegno globale per la conquista dell’Occidente”che parte da New York e arriverà a Centocelle e Quarto Oggiaro.

I partiti della mezzaluna, sostiene Paolo Naso, non sono espressione della fisiologia di una società democratica e pluralista, ma indicano una sua patologia. Sono una piccola bandiera ideologica, che nei casi peggiori è mossa da ambizioni individuali e settarie; in quelli migliori dal fallimento dei processi di integrazione.

In Orizzontescuola e Confronti:

Valditara: “Giurare sul Corano non è un atto neutro. Chi protesta contro crocifissi e presepi nelle scuole non ha nulla da ridire?”

Mamdani e la tentazione del “partito islamico”