28 Mar Segnalazione TV. Roma capitale delle religioni
Mercoledì 4 marzo 2026 è andata in onda una puntata della trasmissione Passato e Presente, condotta da Paolo Mieli, dal titolo molto empatico e poco laico: “Roma, capitale delle religioni”.
La professoressa Maria Chiara Giorda, autrice di un libro sull’argomento, insieme ad altre tre giovani storiche, Francesca Fanelli, Laura Balestrazzi e Michela Ventriglia, è stata ospite della trasmissione.
Dopo la breccia di Porta Pia del 20 settembre 1870, Roma, che per secoli aveva rappresentato uno stato teocratico, divenne capitale d’Italia e ad essa furono applicate le norme dello Statuto Albertino, già successive alle Lettere Patenti del 1848. I culti, prima tollerati solo in ambito privato, divennero accettabili anche pubblicamente e, poco alla volta, si costruirono o si adattarono edifici religiosi, inizialmente non molto diversi da edifici civili.
In particolare fu costruita una prima sinagoga nel 1904, visitata anche da un giovane Vittorio Emanuele III (che, nel 1938, non si peritò poi di firmare le leggi razziali).
Può sembrare incredibile, ma Mussolini, conquistata l’Albania, aveva anche in animo di permettere la costruzione di una moschea a Roma, tuttavia dopo i patti lateranensi non fu possibile. Dopo la Liberazione le richieste furono riproposte, ma il Vaticano si oppose a lungo, fino al parere favorevole di papa Paolo VI, dopo il Concilio Vaticano II.
Tra molte difficoltà, l’inaugurazione della moschea di Roma, la più grande d’Europa, avvenne nel 1995. Attualmente sono mappati nella città più di trecento luoghi di altre religioni. Il riconoscimento dei diversi culti comportò anche l’apertura di luoghi di sepoltura per le varie comunità religiose.