giovanni ravalli

Garante dell’Infanzia senza laurea, scoppia il caso Ravalli: il magistero in Religione non basta

Di Giulia Ricci, tratto da La Stampa del 19 marzo 2025

Dopo il caso “nazionale” della ministra Calderone, nasce in Piemonte, a livello regionale, un altro caso riguardante i dubbi circa la validità dei titoli di studio in possesso di una persona chiamata a ricoprire un’importante carica istituzionale. Si tratta qui di Giovanni Ravalli (insegnante di religione cattolica in quota Fratelli d’Italia) e della sua funzione di Garante per l’Infanzia. Questa figura è prevista dallo Statuto della regione ed ha il compito di assicurare sul territorio la piena attuazione dei diritti e degli interessi riconosciuti ai minori che vivono in Piemonte (tutti, non solo quelli che hanno la cittadinanza italiana). Il bando richiedeva una “laurea in discipline giuridiche o umanistiche”; sarà il TAR a decidere se un “Magistero in scienze religiose” rilasciato dalla Pontificia università della Santa Croce (titolo conseguito da Ravalli) sia equiparabile a tale laurea.

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