Addio a Carola Frediani, sentinella dei diritti digitali

Il 3 giugno ci ha lasciati Carola Frediani, giornalista e appassionata esperta dei temi digitali, soprattutto relativi a cybersicurezza, privacy, sorveglianza, diritti digitali e cybercrimine, come si può ancora leggere sulla sua pagina web Guerre di Rete.

Nella sua troppo breve, ma ricca, esistenza ha scritto di cybersicurezza, privacy, sorveglianza e diritti digitali per varie testate nazionali e internazionali, tra cui Wired, La Stampa, L’Espresso, Agi, Vice.

Sempre dalla sua autobiografia leggiamo: “Dal 2018 ho iniziato a lavorare nella cybersecurity, prima come cybersecurity awareness manager per un’azienda internazionale di ecommerce, YNAP. Poi nel team di security globale del segretariato di Amnesty International, Ora lavoro come infosec technologist nel team di sicurezza informatica globale di Human Rights Watch, ong che si occupa di diritti umani. In contemporanea, proprio nell’estate 2018, mentre decidevo dopo 18 anni di lasciare il giornalismo come professione, lanciavo la newsletter Guerre di Rete. Che nel 2022, unendo le forze con un gruppetto di amici e con l’associazione no profit Cyber Saiyan, diventava anche un sito, Guerredirete.it.”

Lo riportiamo perché è uno di quei casi in cui la professionalità e la passione giornalistica si fondono con quella civile. Carola Frediani sapeva che sui temi che lei divulgava e approfondiva, potrà sembrare impossibile questo connubio, si giocava gran parte della nostra libertà e del diritto internazionale.

Ci lascia proprio quando avremmo più bisogno di lei per contrastare un tecno potere sempre più arrogante, violento e determinato nel calpestare i diritti e le aspirazioni dei popoli.

Grazie Carola Frediani, soprattutto per aver saputo creare attenzione e seguito su quello che ritenevi importante comunicarci e non aver permesso che questo impegno finisse con la tua morte.