04 Lug Vite civili sotto assedio: l’escalation silenziosa in Cisgiordania
Nel cuore della Cisgiordania occupata si consuma una nuova escalation di violenza: quella tra coloni israeliani e civili palestinesi, dove sempre più spesso le vittime sono bambini, famiglie, intere comunità.
L’articolo di Francesca Mannocchi documenta la crescente tensione nella Cisgiordania occupata, con particolare riferimento agli attacchi condotti da gruppi di coloni israeliani nei confronti di villaggi palestinesi e all’intensificarsi delle operazioni militari israeliane nell’area. A partire dal caso del tredicenne Ammar Hamayel, ucciso nei pressi di Kafr Malik, il reportage ricostruisce dinamiche di violenza che coinvolgono civili, forze armate e gruppi estremisti, sullo sfondo dell’espansione degli insediamenti israeliani e del progressivo sfollamento della popolazione palestinese. Gli attacchi di Kafr Malik, e quelli nella vicina città cristiana di Tabyeh, e ancora quelli a Susya, vicino Massafer Yatta, sono diventati ormai quotidiani e rispondono al piano di espansione di insediamenti illegali israeliani.
Dall’inizio del conflitto a Gaza, secondo le Nazioni Unite, 943 palestinesi sono stati uccisi da coloni o forze di sicurezza. Israele, negli ultimi mesi, ha intensificato le operazioni militari in Cisgiordania costringendo migliaia di palestinesi a sfollare e radendo al suolo intere comunità, e un mese fa ha approvato un ulteriore, imponente piano di espansione degli insediamenti.
Per leggere l’intero articolo “Cisgiordania, la nuova guerra dei coloni – Più di 40 nuovi insediamenti, raid nei villaggi palestinesi, spari persino sui soldati israeliani. La gente vive nella paura di essere uccisa: «Ci stanno cacciando e nessuno interviene»” Di Francesca Mannocchi, tratto da da La Stampa del 30 Giugno 2025