Una piazza per l’Iran
di Silvja Manzi C’è un silenzio che pesa. È quello delle piazze italiane rimaste vuote di fronte al massacro degli innocenti iraniani. Un silenzio che non nasce dalla mancanza di informazioni,...
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Tratto da La Repubblica, di Mahvash Sabet Ho fatto in modo di lasciare scritte le mie parole su piccoli pezzi di carta, usciti di volta in volta, frase per frase, dalla...
Tratto da Valigia Blu, articolo di Luciana Borsatti Come sarà l’Iran dopo il voto del primo marzo 2024 per il Parlamento e l’Assemblea degli esperti? Elezioni d’altronde segnate da un record...
Tratto da CNRI (Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana) Un grave paradosso che sta emergendo attualmente sulla scena globale è la nomina di un noto violatore dei diritti umani a capo...
Vicepresidente del Centro per la difesa dei Diritti Umani, da anni si batte contro la pena di morte e per i diritti delle donne. È tuttora detenuta nel carcere di...
Su Internet e nelle piazze la protesta delle donne che non si arrendono Tratto da La Stampa «Non preoccupatevi per me. Questa è una battaglia e, nel nome di mio figlio, la...
Davanti all’ambasciata della Repubblica islamica a Roma attivisti e cittadini hanno accompagnato la consegna della petizione de La Stampa. Il direttore Massimo Giannini ha depositato otto scatoloni con le sottoscrizioni.
“Mai dimenticare, mai perdonare”. Davanti all’ambasciata della Repubblica islamica a Roma attivisti e cittadini hanno accompagnato la consegna della petizione de La Stampa per chiedere il rispetto dei diritti umani dei manifestanti iraniani che da oltre cento giorni il protestano contro il regime degli ayatollah.
Ai piedi della porta dell’ambasciata il direttore de La Stampa Massimo Gianni ha depositato i dieci scatoloni contenti le oltre trecentomila firme raccolte per salvare la vita di Fahimeh Karimi. Le nostre, le vostre firme per chiedere di fermare le incarcerazioni ingiuste, le torture, le condanne a morte di chi in Iran manifesta pacificamente per cambiare il proprio Paese.