Sequestrate quella campana
di Alessandro Giacomini L’eversione di Sanremo è un attacco alla Repubblica italiana? Dal 28 dicembre 2025, ogni sera alle 20:00, la diocesi cattolica di Sanremo aggredisce l’autonomia dello Stato italiano, una campana...
di Alessandro Giacomini L’eversione di Sanremo è un attacco alla Repubblica italiana? Dal 28 dicembre 2025, ogni sera alle 20:00, la diocesi cattolica di Sanremo aggredisce l’autonomia dello Stato italiano, una campana...
Tratto da Il Sole 24 Ore Washington, 10 apr. (askanews) - Duro colpo per i diritti delle donne negli Stati Uniti. La più alta corte dell'Arizona ha stabilito che una legge...
All’ospedale civile dell’Annunziata di Cosenza, in Calabria, i ginecologi sono tutti obiettori di coscienza. Nell’ospedale calabrese l’interruzione di gravidanza è possibile solo due volte alla settimana quando è presente il medico “a gettone” che pratica l’ivg. “A più di sei mesi dalle dimissioni dell’unico ginecologo non obiettore dell’Annunziata, il servizio è ancora carente e procede a singhiozzo”, spiegano le attiviste del collettivo cosentino Fem.In che a dicembre hanno incontrato la direttrice amministrativa dell’ospedale, ottenendo la promessa di stipulare una convenzione per avere altri due medici a contratto e garantire il servizio sul territorio.
Maggioranza e opposizione votano quasi all'unanimità: il governo dovrà "astenersi dall'intraprendere iniziative di carattere anche normativo volte a eliminare o limitare il sistema di tutele garantito dalla legge 194".
Questo il contenuto dell'Ordine del giorno presentato a Montecitorio dal Movimento 5 stelle sulla proposta di legge per l'istituzione della Commissione bicamerale sul femminicidio.
L'Aula della Camera non ha manifestato tentennamenti: l'Odg è stato approvato con 257 sì, nessun voto contrario e tre astenuti. Per iniziativa del Parlamento, dunque, il Governo Meloni, che ha dato il suo via libera dopo una riformulazione più asciutta del testo, risulta impegnato a non toccare la legge vigente in materia d'aborto, la numero 194 del 1978.
La decisione, presa con un atto amministrativo ma che per il Pd ha "le impronte della giunta" di centrodestra, dispiegherà i suoi effetti dal prossimo mese di febbraio. La collaborazione con l'associazione, che ha garantito anche il diritto per alcune province e regioni limitrofe, erano in essere da 42 anni.
Le Marche, regione guidata da Francesco Acquaroli di Fratelli d’Italia, hanno cancellato la convenzione con l’Aied, in piedi da diversi decenni, per praticare l’aborto in una delle regioni con il tasso di obiettori di coscienza più alto d’Italia. La decisione, presa con un atto amministrativo ma che per il Pd ha “le impronte della giunta” di centrodestra, dispiegherà i suoi effetti dal prossimo mese di febbraio. La collaborazione con l’Associazione Italiana per l’Educazione Demografica era iniziata nel 1981 e nel 2020, ultimo anno per cui sono disponibili i dati, ha garantito 232 interruzioni di gravidanza nelle Marche su 1.351 aborti volontari in regione.