Tratto da salto.bz, di Ludovica Gaffuri  La Federazione mondiale delle associazioni per il diritto a morire ha deciso di includere Mina Welby nella lista degli attivisti che nel mondo si battono per l'eutanasia La Federazione mondiale delle associazioni per il diritto a morire ha deciso di nominare Mina Welby all’interno della Mappa dei campioni, un elenco internazionale di persone che, in tutto il mondo, si battono per il diritto all’eutanasia. SI tratta di un prestigioso riconoscimento da parte di una federazione che conta più di 50 associazioni, diffuse in 30 paesi. Fondata nel 1980, la Federazione, che rappresenta un importante network per le varie realtà locali, continua a promuovere incontri ed ad organizzare conferenze internazionali sull’argomento, mantenendo alta l’attenzione sul diritto all’eutanasia, anche attraverso il racconto degli attivisti.
Tratto da Il Post
Macron ha avviato una consultazione pubblica che potrebbe portare all'approvazione di una nuova legge, e ci sono varie aperture
Martedì 13 settembre, in Francia, è stato reso pubblico un parere piuttosto atteso sul tema del fine vita, quello del Comitato Etico Consultivo Nazionale (CCNE). Nel parere si apre alla possibilità di un’assistenza attiva alla morte, ma nel rispetto di «un rigido quadro normativo». Il giorno prima, Emmanuel Macron aveva annunciato di voler «modificare il quadro giuridico» sull’eutanasia e il suicidio assistito: «Sono convinto che dobbiamo muoverci perché ci sono situazioni disumane che persistono e alle quali dobbiamo dare risposte», aveva detto. Ora, a seguito del parere del Comitato, il governo ha confermato l’inizio di una consultazione aperta a cittadini, operatori sanitari e esperti di bioetica: inizierà a ottobre, durerà sei mesi, e secondo quanto indicato dallo stesso Macron potrebbe portare a una nuova proposta di legge entro la fine del 2023. Il presidente non ha escluso di sottoporre poi la riforma a un referendum.
di Silvio Lavalle Con la scena della sua morte, scelta come si sceglie il finale per una storia, Godard ha terminato il suo viaggio nella vita, che è stato un viaggio nel cinema, ossia nel mondo delle immagini. Un mondo delle immagini, lui diceva, in cui tutti ci muoviamo e ci costituiamo, ricomponendo gli infiniti riflessi che giungono da infiniti schermi che, restituiscono sempre e solo l’immagine di chi li guarda, per questo “les miroirs devraient réfléchir, avant de renvoyer une image”.
Tratto da valigiablu.it info@valigiablu.it Giovedì in Spagna la Camera dei deputati ha approvato in prima lettura un disegno di legge che rende legale l’eutanasia per le persone che soffrono di malattie incurabili. Il testo è passato con un’ampia maggioranza: 198 voti favorevoli, 138 contrari e due astensioni. A votare contro sono stati la destra e l’estrema destra: il Partito Popolare, Vox e l’Union del Pueblo Navarro. Il partito d’opposizione di centrodestra Ciudadanos ha votato a favore della legge.

Una prospettiva laica per il fine vita       Presentazione/introduzione Giorgio Viarengo (Presid. SOMS De Amicis) proiezione del blob di...