Tratto da Fanpage.it L’appartenenza ad associazioni pro vita, le pubblicazioni su riviste religiose, le posizioni iper-conservatrici sui temi etici, accomunano la grande maggioranza dei professori, giuristi, medici chiamati a far parte del Comitato di bioetica, che fa consulenza al governo. Dubbi sull'aborto, contrarietà a eutanasia e suicidio assistito; per la sacralità della vita e la tutela della famiglia naturale. Il nuovo Comitato di bioetica nominato fa Giorgia Meloni è il terreno su cui il governo marca la sua impronta ideologica e trova una sintesi alla "rivoluzione conservatrice" delle destre. Il Comitato è un organo consultivo, a cui il governo si appoggia per chiedere pareri sui grandi temi di bioetica e biodiritto che interessano il Paese: il rapporto tra tecnologia e medicina, la cura della vita umana, il progresso delle scienze. Gli ultimi pareri formulati dal Comitato riguardano la pandemia e le vaccinazioni anti Covid. Ma è plausibile ipotizzare che nei prossimi anni il Comitato sarà chiamato a occuparsi  di temi su cui ormai da tempo  sono al centro dello sconto ideologico tra le forze politiche: aborto, eutanasia, maternità surrogata, gender. Per scegliere i membri del nuovo comitato, Meloni ha detto di aver tenuto conto "dei criteri di pluralismo ideale e professionale". In realtà, se si guarda in particolare alle new entry, tra i componenti nominati dal governo, emerge una matrice e comune.