Tratto da Satyagraha, articolo di Paolo Candelari   Con una fortunata espressione papa Francesco coniò nel lontano 2014 il termine “terza guerra mondiale a pezzi” per raffigurare l’espandersi ed il moltiplicarsi dei...

Articolo di Paolo Naso Oggi stiamo con Israele. Non possiamo considerare azione di guerra per la liberazione di un popolo una carneficina che, con un calcolato scempio di corpi a sostegno...

Tratto da Centro Studi Piero Gobetti Editoriale di Pietro Polito Non abbiamo precedenti di ciò che è accaduto oggi e le conseguenze di questo attacco saranno senza dubbio terribili. Più violenza, più...

Dovremmo sottrarci alla logica bellica degli opposti schieramenti in campo (filopalestinese, filoisraeliano) e adottare un punto di vista che vada oltre questa tragica spirale di morte Tratto da Repubblica Articolo di Luigi...

Tratto da Una parola al Giorno 

il-lu-mi-nì-smo

SIGNIFICATO Movimento filosofico-culturale sviluppatosi in Europa nel corso del XVIII secolo, che si proponeva di combattere il pregiudizio e la superstizione con la promozione della razionalità

ETIMOLOGIA dalla radice di illuminare, col suffisso -ismo, ricalcato sul tedesco Aufklärung ‘chiarimento, rischiaramento’.

Tratto da Pressenza di Stefano Baudino L’attivista e fondatore di Wikileaks Julian Assange ha scritto una lettera indirizzata al nuovo Re d’Inghilterra Carlo III, chiedendogli con piglio ironico e pungente di fargli visita in prigione. La moglie del giornalista, Stella Morris, ha confermato la richiesta, che è stata ufficialmente trasmessa al monarca. Assange, detenuto dalla primavera del 2019 nel penitenziario di massima sicurezza di Belmarsh (nel sud-est di Londra), dove sta combattendo contro l’estradizione negli Stati Uniti d’America, sottolinea più volte all’interno del suo scritto le condizioni di degrado in cui versano i suoi prigionieri, citando anche il tragico suicidio di un compagno di detenzione.
Tratto da L'Espresso di Chiara Sgreccia «Ma qual è il senso della guerra se si dichiara di combattere contro dittatori e terroristi e poi il risultato finale è che nove volte su dieci è un civile a perdere la vita? Che medico prescriverebbe un farmaco che nove volte su dieci uccide il paziente?». Così si legge in “Diario di un sogno possibile”, l’adattamento per ragazzi, edito da Feltrinelli Junior, del racconto in prima persona della missione del chirurgo di guerra e fondatore di Emergency Gino Strada.