Da Il Dolomiti, di Francesca Cristoforetti
Dopo la segnalazione de Il Dolomiti il contatto dell'associazione tedesca Profemina è stato rimosso dalla pagina della Provincia di Bolzano. Discutibili il suo metodo di consulenza online. Camin: "L'ascolto è fondamentale, i test impostati in questo modo non possono funzionare, risposte condizionate". Fregona: "Confrontarsi con una operatrice pro life o pro choiche è molto diverso"
BOLZANO. "E' un
sito ambiguo che dà
informazioni parziali ed errate. L'ascolto è fondamentale, i test impostati in questo modo
non possono funzionare. Noi partiamo dall'
ascolto della donna, accompagnandola in una
scelta e una
decisione che deve essere solo sua". A parlare è
Silvia Camin, presidente del consultorio laico Aied di Bolzano a
seguito della segnalazione da parte de Il Dolomiti, sull'associazione tedesca pro life Profemina fino a pochi giorni fa presente con il suo contatto e-mail sulla pagina ufficiale della
Provincia autonoma di Bolzano.